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Vendola straccia il PDL nel confronto di Otranto

Giorni e giorni di polemiche intorno al Premio consegnato da Vendola alla Guzzanti all’Otranto Film Fund Festival, per il documentario “Draquila, L’Italia che trema” di Sabina Guzzanti sulla situazione in Abruzzo nel post-terremoto. Il premio, ancor più perchè consegnato dal governatore, non è piaciuto al centrodestra pugliese: l’accusa è stata quella di essere uno strumento di propaganda politica per il centrosinistra e la provincia di Lecce ha deciso di ritirare il patrocinio all’intera manifestazione. Così, mentre, a porta Alfonsina si teneva il festival in contemporanea in piazza De Donno il Pdl distribuiva volantini con un’immagine di Vendola con il naso di Pinocchio. “Per il governo la ricostruzione de L’Aquila doveva essere un fiore all’occhiello, invece si è rivelato un disastro. Pronta la risposta ” prima di giudicare bisognerebbe almeno guardare il film, non ci sono bugie, ma fatti avvenuti, verificati e provati. Accetto qualsiasi critica al mio lavoro, ma non quella della strumentalizzazione. Non si può strumentalizzare una tragedia” ha detto l’attrice Sabina Guzzanti. A Otranto la città più ad est d’Italia l’attrice raccoglie l’ennesima sfida, per ricevere dalle mani del governatore di Puglia Nichi Vendola un premio, come regista del film-documentario Draquila, e divampa la polemica politica. Con gran vociare, ecco il rimbalzo mediatico, il presidente della Provincia Antonio Gabellone revoca il patrocinio, che il 26 ottobre dello scorso anno era stato accordato alla manifestazione Otranto Film Fund Festival. «All’epoca non si conosceva nel dettaglio il programma di questo che si immaginava fosse un evento puramente culturale – ha sostenuto ieri Gabellone nel corso di una conferenza stampa – e che diventa invece strumentale alla propaganda politica, contro l’attività meritoria del governo rispetto all’emergenza del terremoto in Abruzzo». Polemica che si esprime con una manifestazione parallela del Pdl, che allestirà un gazebo in piazza De Donno a Otranto, in concomitanza con la premiazione (che si terrà davanti alla porta Alfonsina). «Non vogliamo rinunciare al diritto di critica», ha così sottolineato il consigliere di maggioranza in Provincia Francesco Bruni. «A nostro avviso questa è pura propaganda vendoliana». La risposta ? una folla strabocchevole come non mai, nella piazza d’armi tra porta Terra e porta Alfonsina, ha seguito divertita ed appassionata lo scambio di idee tra Nichi Vendola e Sabina Guzzanti. Gente venuta da tutta la provincia, turisti curiosi di conoscere il fenomeno Vendola, otrantini… un trionfo forte, tranquillo, maturo. Un trionfo delle idee e del desiderio di capire, mentre 300 metri più in là, desolati il ministro Fitto ed il presidente della provincia di Lecce Gabellone e relativi scudieri…. guardavano il vuoto intorno a loro, mi hanno ricordato i soliti irriducibili quattro gatti di estrema sinistra che, non avendo contatto a volte con la realtà, si ostinavano e si ostinano a contestare tutto e tutti diventando solo folklore… solo che questi sono i seguaci del dio Berlusconi: stasera nessuno li ha considerati. Battuti dalle armi imposte dal loro capo: il fascino sempre più maturo e irresistibile di Vendola, la popolarità della Guzzanti.

La TV che non c’è di Gilberto Squizzato

Da tempo il cavallo di viale Mazzini ha smesso di correre: si è accasciato sulle zampe posteriori, dicono in molti; pochi giurano che stia balzando su, con un impeto improvviso, con una nuova energia. Il fatto è che la Rai non sa più dove andare, a cosa deve servire, quali sono le ragioni della sua esistenza che molti mettono radicalmente in discussione. C’è chi la vuole riformare, chi la vuole azzerare. Ma a quale scopo? In quale logica ? Ancora, e da troppo tempo, la scuotono i venti della politica (o meglio della partitocrazia), bufere prepotenti si accaniscono su di lei, tentano di imporle le proprie rotte: chi la vuole totalmente in balia dei venditori di format che ormai controllano il palinsesto, chi la vuol dimagrire perché sia ancora più fragile e vulnerabile, chi invece mettere in formalina trasferendo ad altre emittenti radiotelevisive la concessione del servizio pubblico. Tutto questo è già scritto nelle cose, a meno che non si torni daccapo a pensare che cosa può e deve essere un servizio pubblico radiotelevisivo. Di questo e molto altro ancora si interroga il giornalista Gilberto Squizzato che con il suo ultimo libro uscito nel marzo 2010 dal titolo ” La tv che non c’è. Come e perché riformare la Rai ” Editore: Minimum fax con la postfazione di Beppe Giulietti; illustrazione di Riccardo Falcinelli; con una nota di Roberto Natale. Che senso ha parlare oggi di tv di servizio pubblico, quando risulta poca la differenza tra la Rai e le TV commerciali ? E come si potrebbe migliorare una televisione di Stato, in modo da non renderla schiava della logica perversa dell’Auditel, e migliore senza essere pomposamente educativa a tutti i costi ? Queste sono solo un paio di questioni che pone Gilberto Squizzato in “La tv che non c’è”, sottotitolo “Come e perché riformare la Rai”, partendo dalla sua esperienza di giornalista di lunga data nella sede della tv di Stato di Milano e di autore di reportage, documentari, e fiction storiche: l’autore non ha nostalgie del passato, ma elenca le motivazioni per cui sarebbe auspicabile un cambiamento in quello che viene pagato dai cittadini italiani come un servizio pubblico ma non lo è più da tempo, diventato sempre più simile alle tv commerciali come mancanza di contenuti dei programmi e offerta livellata verso il basso, salvo ogni tanto qualche punta di eccellenza, come possono essere le trasmissioni di Corrado Augias o di Piero Angela. Si parla di trasformismo dei giornalisti a seconda dell’onda politica del momento, di lottizzazione, di perdita di competenze e precarizzazione dei lavoratori, di subappaltazione dei servizi, di trasmissioni che ci sono e di altre che sarebbe meglio che ci fossero, ricordando tra le altre cose come sarebbe importante il ruolo di una rete televisiva che desse voce alle istanze e alle culture delle singole Regioni (senza sottintesi leghisti) e in generale alla cultura italiana, perché è un po’ paradossale che si conosca nei dettagli la società americana e i suoi valori e si ignorino certe curiosità, anche divertenti del nostro Paese. Un altro punto cruciale del libro è l’acquisto di format televisivi standardizzati da altri Paesi, alla base di trasmissioni di successo come “Che tempo che fa” o “La prova del cuoco”, oltretutto controllati dalla società Endemol di proprietà dell’attuale premier Berlusconi. Il saggio di Squizzato è interessante per chi si occupa di comunicazione e di televisione, non demonizza il mezzo televisivo (sempre e comunque un mezzo, mai un fine) ma suggerisce dei modi migliori per utilizzarlo, meno schiavi di una logica commerciale e livellata.

Lo spazio per i giovani in una società che invecchia ( culturalmente )

Continuiamo con linea verde, dopo l’esperienza degli articoli della quindicenne Paola Valentini, saliamo un pò, per passare hai 23 anni del nostro nuovo redattore Giuseppe Tundo in arte Pepy. Ecco il suo intervento visto nell’ottica del suo vissuto. ” Parlare di spazio per un giovane in questa societa’ che invecchia (estremizzando il concetto) è come parlare di anarchia in una societa democratica ; praticamente assurdo!!! Perche’ assurdo?? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un piccolo excursus analitico della cultura popolare giovanile e non, ottimizzando l’analisi, dalla seconda meta’ del novecento, fino ai giorni nostri. Nel 1968, gruppi di giovani che avevano in comune la repulsione verso il cosiddetto “principio dell’autorita’”,ovvero, per evadere da un sistema scolastico classista e obsoleto, che dipendeva proprio da “certi” se non tutti i professori o comunque cultori del sapere perbenisti egoisti e presuntuosi nonche’ paradossalmente da una societa’ non libera, per protesta allo status quo, lanciavano delle molotov per strada o delle panche dagli edifici universitari; risultato ? si e’ ottenuta quella visibilita’ culturale sperata, ma con morti e spargimenti di sangue. Successivamente, una bella dose di velleita’ mascherata dal benessere e da una vita piu’ semplice da vivere, ha caricato, motivato e spinto i giovani, verso una apparenza quasi suprema: basti pensare alla legge sull’aborto e divorzio portata avanti da un pubblico estremamente femminile giovanile; il boom dell’eroina o comunque delle droghe in generale; una cultura sessuale piu’ aperta e l’avvento delle disco e dei locali notturni, che ha determinato uno sfrenato ed incontrollato uso di alcol. Fenomenologie che comunque soprattutto nei giorni nostri, hanno portato a morte ed a problemi sociali gravissimi. Nel 2003 viene varata una legge che distruggera da lì a breve le sorti occupazionali giovanili: la cosiddetta legge BIAGI o legge 30/2003, che di fatto agevola fiscalmente le aziende, piegando, snobbando e rendendo cupo, depresso, vergognoso strisciante ed indecoroso, il futuro di un giovane. DOVE RICERCARE ALLORA LO SPAZIO DAVANTI A TUTTA QUESTA MONNEZZA? Lo spazio va ricercato in tutti coloro che sono liberi, in tutti coloro che piangono nell’anima ma stringono i denti verso i grandi problemi della realta’ di tutti i giorni, in tutti coloro che con mani innocenti e cuore puro sono contro il potere subordinato, un potere squallido, un potere che deteriora la creativita e la fantasia degli individui, un potere infame, ipocrita, che calpesta quella naturalezza e spontaneità che c’e’ in noi, rendendoci piu’ sicuri e duri verso NOI stessi e verso gli altri, riempiendo invece la panza di colui il quale ci burattina e comanda proprio perche ci passa quelle due lire per vivere, marionettato a sua volta, da un sistema perverso fatto di soldi, potere, nepotismo, ambiguita’ e chi piu’ ne ha piu’ ne metta; in tutte quelle persone che non usano la cupidigia per vivere, nonostante abbiano ricevuto fallimenti ed inutili e speranze,illusioni; lo spazio, va ricercato in tutte quelle persone che non si sono mai arrese, che hanno lasciato scorrere il tempo cosi’, anche senza far nulla; in quelle persone che hanno fatto andar bene le cose che recavano loro sofferenza, in tutte quelle persone che hanno fatto sempre di testa propria, ed infine in tutte le persone che non hanno mai avuto paura di abbracciare un nemico per un torto subito. ” Ora con tutti limiti del nostro giovane blogger, ad esempio troppo superficiale a parer mio la lettura del 68′ nelle scuole italiane ( ci fosse oggi la stessa partecipazione ); ed una lettura distorta delle battaglie di grande civiltà che l’Italia a combattuto per l’aborto ed il divorzio negli anni 70′ dello scorso secolo. Per il resto esprime un pensiero condiviso da molti della sua età, che magari ancora studiano e vedono un futuro nero, in particolar modo per quanto riguarda il lavoro, l’accenno alla leggi Biagi e al lavoro precario sono un ombra nera che segue le nuove generazioni senza tregua. Rimane il pezzo da leggere nel virgolettato, un opera prima che merita un applauso.
Giuseppe ” Pepy ” Tundo

SVEGLIATI GALATINA !!!

Mentre a Galatina, come sempre si fanno solo chiacchiere, vedi lo sproloquiare in puro politichese dell’assessore Carmine De Paolis sulle politiche giovanili del comune di Galatina. Dicevo, mentre nella nostra patria i politici si beano del nulla, ecco cosa succede in altri paesi della provincia. Il Comune di Specchia, in qualità di Ente Capofila, comunica che il progetto “Raccontare il territorio. Giovani idee tra memoria e identità” ha ottenuto un finanziamento di 100.000 euro su un importo totale di € 138.500, nell’ambito del Bando “Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali” pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù e dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) destinato a co-finanziare iniziative progettuali proposte dai Piccoli Comuni, in misura non superiore a € 100.000,00 per ciascuno di essi. Il bando è finalizzato alla promozione dei beni culturali anche a fini turistici, per interventi sui beni culturali immateriali (feste, tradizioni, lingue e dialetti ed enogastronomia tipica) e per il recupero della memoria degli anziani a favore delle giovani generazioni. Il partenariato del Progetto “Raccontare il territorio. Giovani idee tra memoria e identità” oltre al Comune di Specchia in qualità di Capofila, annovera i seguenti Comuni: Acquarica del Capo,Castrignano dei Greci,Cursi,Miggiano,Montesano Salentino,Morciano di Leuca, Patù, Salve e Zollino, mentre in qualità di partner: la Provincia di Lecce,l’Ass. Culturale “Diotimart”,la “Saietta Film”,il “Forum dei Giovani” di Specchia,la “San Demetrio”, “Mondoradio Tuttifrutti” ,la Soc. Coop. “L’Adelfia”,l’Ass.Promozione Sociale “Centro Servizi Volontariato Salento”,la Soc.Coop. “Calliope”,l’Azienda “Gaia”,l’Ass. di Promozione Sociale “Archeoclub d’Italia”,sede di Vereto e la “Pro Loco” di Montesano Salentino. Il progetto intende promuovere un percorso articolato di esperienze, eventi e momenti di formazione, ed è rivolto principalmente ai giovani, con l’obiettivo di incentivare la riscoperta, l’approfondimento e il reimpiego nel tessuto economico locale delle specificità della cultura materiale e immateriale che caratterizza il territorio salentino. Il tema scelto parte dalla comunità come spazio vissuto e dal territorio come riserva di risorse da sviluppare. L’obiettivo è trasferire alle giovani generazioni capacità e conoscenze in un percorso inedito che consenta di: favorire la riappropriazione in chiave identitaria delle radici storiche del rapporto tra comunità e specificità territoriali, attraverso il recupero della storia dei luoghi e degli individui, coinvolgere le giovani generazioni nella vita della propria comunità attraverso strumenti di formazione che stimolino un processo virtuoso e responsabile di lettura, interpretazione e valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità e peculiarità; accrescere la consapevolezza della valenza del patrimonio tradizionale,materiale e immateriale, come progetto innovativo e sostenibile di sviluppo economico e produttivo per il territorio; incentivare la creazione di una rete di eccellenze delle tipicità territoriali, materiali e immateriali, supportando e potenziando le esperienze e gli eventi più significativi di valorizzazione del patrimonio tradizionale, culturale e produttivo delle comunità coinvolte nel progetto. Il raggiungimento degli obiettivi generali del progetto saranno realizzato attraverso attività che perseguiranno i seguenti obiettivi specifici: formazione di giovani operatori che sappiano coniugare progetti virtuosi di sviluppo produttivo ed economico con la capacità di esprimere e valorizzare un territorio; produzione di materiali (documenti video, saggi letterari, produzioni tipiche e artigianali) realizzati direttamente dai partecipanti al progetto che potranno cimentarsi in un’attività operativa sul proprio territorio confrontandosi con le realtà locali esistenti; creazione di una rete, in un percorso unico, delle esperienze e degli eventi più significativi di valorizzazione del patrimonio tradizionale materiale e immateriale, culturale e produttivo delle comunità coinvolte nel progetto; definizione di partnership con le più importanti realtà sociali e produttive che operano sul territorio; realizzazione di un progetto che coinvolga l’intera cittadinanza, con particolare riguardo per le fasce sociali più deboli e disagiate della popolazione. I soggetti beneficiari del progetto saranno i giovani tra i 18 e i 35 anni, soprattutto quelli che intendano avviare un progetto culturale e/o produttivo, a partire dalle risorse e dalle specificità del territorio, secondo modelli di sviluppo economico e sociale sostenibile e di qualità. L’iniziativa non si rivolge esclusivamente ai giovani residenti nei territori interessati al progetto, in quanto sono previste delle riserve di posti per non salentini negli stessi percorsi formativi. In particolare riguardo viene riservata ai soggetti deboli della popolazione (situazioni di disagio economico e psico-sociale), per dare pari opportunità di formazione professionale anche a coloro che sono più facilmente esclusi dal circuito dell’inserimento nel mondo del lavoro.Inutile aggiungere altro, qualsiasi commento sull’operato dei politici che hanno amministrato la città negli ultimi vent’anni sarebbe superfluo. Galatina langue addormentata, mentre intorno famelici lupi la stanno divorando ( fotovoltaico selvaggio, problema canili, verde pubblico, strade, immissioni di fumi tossici, inquinamento elettromagnetico ed altro ancora ) SVEGLIATI GALATINA !!!!!!!!!!!!
Raimondo Rodia

A Specchia la festa della Madonna del Passo

Nei giorni dell’8 e 9 settembre prossimi a Specchia si svolgerà la Festa della Madonna del Passo, chiamata così perché la cripta a lei dedicata si trova sulla strada che divide Specchia da Sud a Nord, poco fuori della cittadina, verso la strada per Ruffano, probabilmente, quel luogo era un “passo” di notevole importanza strategica militare e commerciale del Capo di Leuca. La scoperta della cripta è legata a una leggenda che ha fatto nascere una devozione molto sentita a Specchia. Si narra di una voragine, che ospitava un’antica cripta, infatti, scoperta da un pastore che pascolando il suo gregge si accorse che aveva smarrito una pecora, la più grossa e la più generosa di latte. L’uomo, allora, cominciò a cercarla, ma per quanto avesse girato per campagne, fossi e cespugli non riuscì a trovarla. Calata la sera, andò a dormire, ma non riuscì a dormire per l’angoscia, sicché con le prime luci dell’alba si rimise alla ricerca. Passò tutto il giorno invano, ma proprio quando l’uomo stava per perdere ogni speranza di ritrovare l’animale sentì un belato che veniva da una grotta. Entratovi, trovò la sua pecora inginocchiata davanti all’immagine di una Madonna affrescata su una parete. Felicissimo tornò a Specchia e raccontò a tutti l’accaduto, subito considerato prodigioso, sicché si decise di erigere in quel posto una chiesa dedicata alla Madonna del Passo. Essa entrò subito nel cuore e nella devozione degli specchiesi che a lei si sono rivolti nei momenti particolarmente drammatici della loro storia, ma soprattutto durante l’ultima guerra. Sono trascorsi circa settant’anni dall’ultimo conflitto mondiale che sconvolse il nostro Paese, tuttavia i più anziani ricordano ancora le donne recarsi in pellegrinaggio alla cripta, che gli esperti indicano come Laura Basiliana risalente ai secoli XVI – XIX, implorando alla Madonna del Passo di far tornare incolumi i figli e i mariti dalla guerra, le più devote, addirittura, si recavano in chiesa camminando sulle ginocchia. Il programma religioso prevede per la mattinata di Mercoledì 8 Settembre, la celebrazione di Messe nella cripta; per le ore 18.30 la partenza della Solenne Processione per le vie principali di Specchia, durante la quale saranno lanciati dei palloni aerostatici, e con il ritorno della statua della Madonna del Passo nella Chiesa Madre, edificata nel 1605 e dedicata alla “Presentazione della Beata Vergine Maria“; riaperta lo scorso anno dopo un lungo lavoro di restauro, e dove, la sera del 9 Settembre alle ore 18.30, si celebrerà la S. Messa solenne. Il programma civile prevede per tutta la mattina dell’8 Settembre, nei pressi della cripta lo svolgimento della tradizionale Fiera, d’istituzione secolare, con la vendita di abbigliamento e merci varie con il Mercatino dell’usato, Antiquariato ed Etnico, oltre a quello Agro-Alimentare. Per tutta la giornata presterà servizio il Concerto Bandistico “Rocco Zippo – Città di Specchia”. Nella serata, in Piazza del Popolo, si svolgerà il Concerto della “Grande Orchestra Italiana” con il famoso imitatore Gennaro Calabrese. Imitazioni parlate e cantate sono gli ingredienti del suo spettacolo, che riscuote unanimi consensi in tutta la penisola. Vincitore di diversi Festival Nazionali del Cabaret, Calabrese non si limita a imitare fedelmente le voci, ma le accompagna con testi originali che lo indicano come un ottimo autore comico. Ha partecipato alle seguenti trasmissioni televisive: “Mezzogiorno in famiglia” (RAI 2), ”Quelli che il calcio” (RAI 2), “Domenica In” (RAI 1), “Buona Domenica” (Canale 5), ”Sabato e Domenica Estate” (RAI 1), “In famiglia” (RAI 2), ”Speciale TG1” (RAI 1) e a “I raccomandati” (RAI 1). Per tutta la giornata di Giovedì 9 settembre presterà servizio il Gran Concerto Bandistico “Città di Racale” diretto dalla Maestra Maria Grazia Donateo. Alle ore 24.00 spettacolo di fuochi pirotecnici, a cura della Ditta Luigi Vitali da Matino (Le), mentre le luminarie saranno curate dalla Ditta Rocco Micolani da Giurdignano (Le).

La Destra scrive al sindaco Coluccia: così non va, stai affossando Galatina

La Sezione de La Destra di Galatina, a cinque mesi dalle Elezioni che hanno visto primeggiare il Dottore Coluccia, traccia un primo bilancio assolutamente negativo. Rottura con il passato, punto di non ritorno tra una politica vecchia, logora e stantia che avrebbe dovuto cedere il passo ad una politica nuova, improntata sulla trasparenza, sulla partecipazione attiva e sul risparmio: questi sarebbero dovuti essere i punti di forza dell’attuale Amministrazione. Niente di tutto ciò. Iniziamo dai fatti ! Dopo poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione arriva il primo atto ufficiale: il 02.maggio.2010, guarda caso all’unanimità, è stato votato l’aumento delle indennità mensili nelle seguenti misure:
• per il Sindaco di circa 900 €;
• per il Vice-Sindaco di circa 500 €;
• per ogni Assessore e per il Presidente del Consiglio di circa 400 €.
Facendo un rapido calcolo, circa 40.000 € annui si abbatteranno come una ulteriore implacabile scure sul già falcidiato bilancio Comunale. Noi non entriamo in merito alla scelta, peraltro legittima. Vogliamo semmai sollevare un’eccezione sul piano della moralità di questa delibera; crediamo cioè che non si poteva scegliere momento peggiore per fare una siffatta scellerata scelta. Avremmo preferito prima vedere i risultati e poi, se proprio necessario, si sarebbe potuto provvedere all’aumento delle indennità. Quel principio secondo il quale bisogna prima dimostrare di meritare, chiamato meritocrazia, valore peraltro tanto osannato durante la campagna elettorale, non sembra far parte del dizionario di codesta Amministrazione. E comunque crediamo che con circa 40.000 €, quanto il totale degli aumenti, tanti sarebbero potuti essere i provvedimenti da adottare a favore delle fasce più deboli, non ultimo la fornitura di un condizionatore per gli anziani. Il Sindaco e gli Assessori avrebbero continuato la loro attività con qualche centinaio di euro in meno, ma alcune decine di famiglie indigenti avrebbero forse affrontato la torrida estate con qualche sollievo in più. Se a questo aumento aggiungiamo il Consiglio Comunale che, a causa di una svista, è risultato nullo, allora la situazione si fa, se possibile, ancora più seria.Noi non conosciamo l’ammontare preciso del costo di un Consiglio Comunale, ma siamo sicuri che sarebbe stato necessario provvedere immediatamente allo storno delle indennità eventualmente percepite.Un altro interessante capitolo è quello delle nomine. Personalmente crediamo che nelle fila dei Partiti della coalizione che hanno sostenuto il Dottore Coluccia ci siano diverse persone preparate e culturalmente attrezzate che avrebbero saputo attendere brillantemente alle funzioni loro assegnate. Tuttavia alcuni importanti ruoli chiavi di società “partecipate” sono state assegnate a persone che non hanno partecipato almeno direttamente alla competizione di fine marzo. Noi non possiamo conoscere quanto ha inciso sul risultato elettorale l’impegno esterno profuso da taluni soggetti; crediamo però che solo chi si spende personalmente in prima persona, abbia i diritti di recriminare il giusto riconoscimento. Non possiamo poi non sottolineare la mancanza di fiducia del Sindaco nei confronti di Dirigenti di comprovata esperienza, in quanto spesso e volentieri chiede conforto di questo noto amministrativista leccese. Assolutamente inspiegabile, ma quanto mai imbarazzante, il silenzio del Sindaco e di tutta la maggioranza su problematiche molto particolari e che interessano una larga fetta di persone, quali l’asilo nido di Viale Don Bosco, il fotovoltaico, il canile e, soprattutto il problema del Reparto di Neurologia dell’Ospedale di Galatina. Tanto è vero che la mozione Politica per evitare la chiusura del Reparto è nata dai Consiglieri di opposizione. Sembra quasi si voglia coprire il tutto con un alone di misterioso silenzio per far passare sottotraccia problemi seri. Noi, in tempi non sospetti avevamo presagito un regime di isolamento politico per questo governo cittadino, ma non credevamo che si sarebbe arrivato a ciò. Se all’isolamento di cui sopra, tutto sommato fisiologico, si aggiunge anche superficialità, disinteresse e pressappochismo allora ecco una dose micidiale dagli effetti devastanti per la Comunità intera. Galatina non merita tanto! Noi non chiediamo al Sindaco di fare un passo indietro; non sarebbe giusto in quanto con i consensi ottenuti è legittimato ad arrivare alla scadenza naturale del mandato. Chiediamo altresì una profonda pausa di riflessione. I tanti punti sopraccitati sono sufficienti per far capire al Sindaco ed alla nuova Giunta che il percorso è, e lo sarà sempre di più, ricco di insidie; tali insidie mineranno costantemente il percorso Amministrativo fino allo stallo. Purtroppo come direbbe qualcuno: è un film già visto. Noi chiediamo all’attuale maggioranza di aprire ai Consiglieri di opposizione; tra di essi senz’altro figurano elementi di profonda esperienza provvisti della debita quantità di equilibrio in grado di riportare serenità all’attività amministrativa di Galatina. L’unica cosa in cui il Sindaco e l’attuale Maggioranza sono riusciti in pieno è far rimpiangere la passata Amministrazione Antonica.
RUSSO PIERO LUIGI

Pugno di ferro contro di chi raggira gli anziani

Anche la Corte di Cassazione coglie l’allarme sociale del grave fenomeno delle rapine ad anziani ed adotta la linea rigorosa contro chi raggira ed usa violenza contro gli anziani. Con la sentenza n. 3247/2010 i giudizi di Piazza Cavour della seconda sezione penale, infatti, hanno stabilito che è legittima la custodia cautelare relativamente al caso riguardante tre persone indagate per concorso in una rapina impropria ai danni di una anziana donna. Nella circostanza, i tre sottoposti ad indagine avrebbero rapinato in casa l’anziana signora e l’avrebbero strattonata con forza per un braccio per potersi dare alla fuga. Il gip di Roma aveva convalidato la custodia in carcere dei tre rapinatori che ricorrevano in Cassazione dove tra i motivi di ricorso e per cercare di alleggerire la loro posizione rilevavano anche l’assenza di precedenti penali. La Suprema Corte che ha respinto i ricorsi ha sottolineato che atti di questo genere non meritano nessuno sconto di pena dato che costituiscono un “grave allarme sociale”. Ma non basta, secondo la Corte, “indipendentemente dalla presenza di precedenti a carico dei ricorrenti”, è stato correttamente e legittimamente riscontrato “il pericolo di recidiva desumibile dalla gravità e dalle modalità del fatto che fanno pensare ad una preventiva organizzazione del piano (furto in abitazione ai danni di persona anziana e vulnerabile) con ripartizione dei ruoli”. Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico Nazionale“Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ritiene che la decisione costituisca un precedente importante anche in termini di dissuasione verso questo deprecabile fenomeno che risulta in continua espansione come dimostrano le statistiche annuali in tema di criminalità.
Giovanni D’Agata

La presentazione del libro di Gianni Simeone grande evento a Galatina

Di stringente attualità il convegno dibattito organizzato dall’Associazione Galatina Project sabato 4 settembre 2010 alle ore 19 presso il palazzo della cultura in piazza Alighieri . La sala Celestino Contaldo ospiterà il sociologo Gianni Simeone, che oltre a presentare il suo nuovo libro ” Quale Salento, Quale Puglia ? Alle radici dell’identità ” promuoverà anche corsi di dizione, in particolare dizione teatrale, durante il corso saranno affrontate le tematiche relative a pronuncia, comunicazione, educazione della voce, interpretazione ed espressione, poesia. Attraverso lo studio rigoroso e attento della fonetica funzionale ed espressiva, e la lettura drammatizzata, si arriverà ad una maggior padronanza della parola ed alla scoperta del ritmo interno per eliminare il declamato. Ma il nostro sociologo, attore e regista è anche un danzatore e con sorpresa si attiverà anche in alcuni passi di danza popolare. Insomma non il solito scontatissimo, ed a volte noioso happening per la presentazione di un libro. L’evento si svolgerà con la collaborazione dell’Associazione Galatina Project ed il patrocinio del comune di Galatina, oltre l’autore Gianni Simeone, saranno presenti Raimondo Rodia nelle vesti di provocatore, Marinella Olivieri presidente di Galatina Project come moderatore. Di quale Salento si parla oggi, dove si trova, qual è il suo territorio ? Esso è ormai confuso con la sola provincia di Lecce e dintorni, a causa di un’educazione insufficiente e di radicate derive campanilistiche che tendono altresí a dividerlo dal resto della Puglia. Queste e altre considerazioni accompagneranno il lettore attraverso la cultura e la storia in relazione alla realtà odierna, per recuperare lo Spazio Culturale integrale del territorio salentino e il filo di un’unità pugliese dimenticata seppur presente. Quale Salento, quale Puglia ? www.edizioni-palomar.it. Un’indagine scientifica dal gusto giornalistico e colloquiale in cui il recupero di uso, origine, identità, nome e territorio definisce trame di “continuità e innovazione”. Ma l’autore chi è ? Gianni Simeone, un oriundo del Salento del nord, che vive in Sardegna, a Cagliari, e che passa alcuni momenti dell’anno nella sua Puglia, all’ombra di trulli e case bianche. Gianni Simeone, un poliedrico personaggio, che ho conosciuto proprio per la stesura del suo libro, dove anch’io mi pregio, non solo di essere stato nominato, ma in piccola parte ho partecipato attivamente alla sua riuscita. Il libro fa finalmente luce sulle origini del Salento, i suoi “confini naturali”, con la voglia ancora intera di essere terra peculiare all’interno di una stessa regione. L’autore (Gianni Simeone) è Docente di Sociologia della comunicazione, attore teatrale, regista, organizza in varie parti d’Italia corsi di dizione e danza popolari.
Raimondo Rodia

Visite guidate gratuite a Galatina anche in settembre

Continuano anche a Settembre gli appuntamenti in città con le passeggiate d’arte curate dalla RaiRo Servizi Turistici e Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce. Le visite guidate sono gratuite, basta prenotare per tempo entro la sera prima. La prossima tappa del trittico settembrino sarà domenica 5 settembre 2010 dalle 17.30 alle 20 circa. I tour a Galatina, sono organizzati dall’Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Lecce, nell’ambito di ” Città Aperte ” come al solito si svolgerà una visita guidata all’interno del bellissimo scrigno che è il centro storico di Galatina. La partenza avverrà partendo dall’ufficio IAT del comune di Galatina in via Vittorio Emanuele ( torre dell’orologio pubblico ) di fronte ai vigili urbani. Non perdete quindi l’occasione di visitare gratuitamente Galatina, che per la sua ricchezza storico-culturale, per le sue bellezze architettoniche e naturalistiche e per le sue specialità gastronomiche, offre molto al turista anche più esigente, un modo di far vacanza che è l’ideale per ogni stagione dell’anno. Andiamo allora alla scoperta di questi tesori nascosti iniziando dalla storia, dall’arte, dagli artisti e dagli artigiani che ancora oggi contribuiscono a tenere alto il buon nome della città. Per maggiori info e per prenotare la visita guidata rivolgetevi all’autore dell’articolo, oppure chiamate il n. 320 8689221, vi aspetto naturalmente numerosi.
Raimondo Rodia

Domenica con Arneo Trek si cammina, si osserva ed infine si mangia in masseria

Domenica 5 settembre 2010, appuntamento con il trekking nella zona dell’Arneo. Avviso ai camminanti: Il trekking di domenica sarà un percorso incognita !!! Quindi si potrà camminare ovunque, in qualsiasi posto ed in qualsiasi modo; Però vi prometto che si camminerà !!! E dopo…….a grande richiesta ci sarà una cena-degustazione alla Masseria San Paolo. E dallo staff organizzativo della masseria mi è stato riferito che è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 3 settembre !!! e che il costo della cena-degustazione è di € 10,00 a persona !!! Programma: Ritrovo dei partecipanti al Villaggio Boncore alle ore 16:00. Partenza escursione ore 17:00 dalla masseria San Paolo. Fine escursione ore 21:00. Da portare con sé: Scarpe ed abbigliamento tecnico, zainetto contenente (acqua, cappellino per il sole, colazione al sacco, kit di primo soccorso una torcia), macchina fotografica.
Itinerario: una vera Incognita ?


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Campodarsego

E lucean le stelle ... in provincia di Napoli

Il progetto denominato “ E lucean le stelle… in provincia” nasce al fine di sostenere, coordinare e sviluppare attività di promozione turistica della provincia di Napoli imperniate sulle risorse..

Procida

Addio a Giovanni Coffarelli, cavaliere di "Mamma Schiavona"

Si è spento all’età di 75 anni nella sua abitazione Giovanni Coffarelli, artista sommese e noto rappresentante della musica folk nazionale...

Somma Vesuviana

Spiaggia antistante il blue moon

Bancarella di mercanzie varie alquanto invasiva, impattante e del tutto anomala al Lido, sulla battiggia della spiaggia antistante il Blue Moon...

Venezia Mestre

BENEVENTO,OPERAIO MUORE SUL POSTO DI LAVORO AL RIONE LIBERTA' : INDAGA POLIZIA

Un operaio che lavorava in un cantiere al Rione Libertà in via Cavour è morto questo pomeriggio. L'uomo deceduto è Antonio Testa, 58 anni, originario della provincia di Napoli.Sul fatto..

Blogolandia Benevento

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