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Torna il rito emblema del Salento

Una grandissima festa popolare, un’occasione unica dove tutte le generazioni si ritrovano unite a celebrare il loro legame di appartenenza con questa antica terra ricchissima di storia e cultura, e che attraverso la sua rilettura ci aiuta a ritrovare i nostri migliori valori. Torneranno le tarantate a battere forte sui basoli in pietra, per sconfiggere un male atavico che colpisce la nostra terra, nell’aria la voce ed il ritmo della pizzica a ricordare la terra del rimorso con i suoi chiaro-scuri e le sue mille contraddizioni.

Attivisti 5 Stelle ripuliscono due luoghi simbolo del centro storico di Galatina

Un gruppo di attivisti 5 Stelle, che da mesi si riuniscono per trovare soluzioni ai tanti problemi irrisolti in città, finalmente hanno deciso di mostrare come la pensano dando dimostrazione pratica di quello che si può fare con un po’ di impegno personale. I nostri ragazzi hanno scelto due luoghi simbolo del borgo antico di Galatina sfregiati da una moltitudine di scritte in vernice colorata, oggi sbiancati e resi puri, color del giglio. I due luoghi prescelti sono stati vico Crocefisso, a due passi dal municipio cittadino, e corte Niccolò Ferrando, nel luogo più nascosto e rappresentativo del centro storico galatinese. Il gruppo di attivisti 5 Stelle benchè vicina alle idee del Movimento, non si riconosce nella politica locale 5 Stelle. Presto il gruppo con nuove iniziative pubbliche porrà le basi per una politica che parte dal basso per conquistare consensi per le prossime elezioni amministrative comunali di Galatina previste per la primavera del 2017. Anteponendo sempre il bene della città agli egoismi dei singoli. Per uscire dall’equivoco, occorre indicare esplicitamente quali siano le radici di questo legame, che ancora una volta consistono nella conoscenza della virtù, e nei criteri per distinguerla dalle opinioni e dalle strumentalizzazioni personali. All’interno di una determinata politica, riteniamo importante l’educazione civica che consiste anche nell’educazione dei cittadini attraverso l’esempio materiale ed immateriale. Tutto questo a pochi giorni dalla festa patronale. Noi crediamo che la nostra città sia bellissima, il nostro centro storico purtroppo da troppo tempo abbandonato al degrado, così si è pensato questa mattina tutti insieme di riportare decoro urbano con un semplice gesto…noi ci crediamo. Il termine cittadinanza esprime un vincolo, che è anche un diritto di appartenenza a una città da parte di un individuo, nativo o naturalizzato, un sentire comune che dovrebbe portare non solo all’orgoglio dell’appartenenza alla comunità locale, ma un attenzione particolare a tutto quello che si può riassumere come ” Bene Comune “. Nelle varie città in cui si fa uso ad esempio del bilancio partecipativo, si assiste ad una crescita generalizzata del senso di responsabilità dei cittadini e della loro capacità di gestione del bilancio comunitario. In questi anni molto si è parlato di trasparenza negli atti pubblici, ma poche volte a Galatina questo è avvenuto. Noi vogliamo un aumento della trasparenza nei processi decisionali e un maggior controllo dei cittadini sull’operato dei governanti. Insomma i nostri ragazzi ci credono fortemente che si possa cambiare in meglio l’aspetto della politica locale, portando freschezza e rinnovamento in essa, dimostrandolo non solo a parole ma con fatti concreti come quello di dipingere un muro per ridare decoro al luogo, che basta poco per sentire e vedere meglio la propria città

“ Ausate San Giuanni e No Durmire …” spettacolo itinerante oggi a Veglie

Sabato 25 Giugno si terrà a Veglie, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, lo spettacolo itinerante ““Ausate San Giuanni e No Durmire …”. L’iniziativa rientra nella rassegna SAC Folk in Tour, promossa da Fluxus Cooperativa nell’ambito delle attività finanziate dal SAC Arneo e Costa dei Ginepri. Un viaggio nel tempo a cura e con la guida degli attori della compagnia Improvvisart che, attraverso varie epoche, che vanno dal 1500 ai primi anni ’50, condurranno tra vicoli, corti, palazzi, alla scoperta di personaggi e tradizioni, in bilico tra verità e leggenda. Partendo da Piazza Umberto I, tappa al Frantoio Ipogeo con Laurieddu, folletto dispettoso, mentre nella Chiesa di San Giovanni, ad accogliere i partecipanti sarà un umile contadino molto devoto al Santo. Si procede poi alla volta di Porta Nuova, per incontrare Donna Anna Francesca Pinelli, nobile vegliese, vissuta intorno alla metà del 1700. Ultima tappa, al Palazzo Cacciatore, con il personaggio di Cristina Conchiglia, vissuta negli anni ’50, nel periodo della rivolta delle biciclette. Tante storie si intrecciano, molte curiosità ci attendono! Ritrovo in Piazza Umberto I, alle ore 18:00. Partecipazione gratuita.

A Galatina altri 800.000 euro a saldo per coprire le spese della tariffa rifiuti 2016

EURO 800.000,00 circa, a tanto ammonterebbe, l’ennesimo “regalo” che questa Amministrazione sta confezionando ai galatinesi sotto forma di AUMENTO della bolletta di saldo della TARIFFA RIFIUTI. Ma come è possibile? Ancora si odono le soddisfatte dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente che in Consiglio Comunale si compiaceva, con la consueta auto-referenzialità, per come questa Amministrazione fosse stata in grado di organizzare la gestione dei rifiuti cittadini riuscendo “ addirittura ” a mantenere invariata la bolletta e oggi si scopre la necessità di una integrazione del piano finanziario dei rifiuti di circa 800.000 euro? Una faccenda dagli aspetti poco chiari che non ci convince e che, sicuramente, sarà oggetto di ulteriore approfondimento nei prossimi giorni. Dobbiamo ancora una volta constatare l’incapacità di gestire la cosa pubblica del Sindaco Montagna e dei suoi Assessori, con la conseguenza inevitabile che i galatinesi tutti dovranno pagarne il costo. Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza ( certi e presunti ) si assumano la responsabilità del fallimento politico di questa Amministrazione e ne traggano le ovvie conseguenze.
Marcello Amante
Consigliere Comunale liste civiche

Sinisi racconta Falcone in un libro che sarà presentato a palazzo Orsini a Galatina

La Patria occheggia dall’alto del soffitto la scena che si proporrà domani sabato 25 giugno alle ore 18.00, presso la Sala del Sindaco di Palazzo Orsini, delicatamente dipinta alla fine del XIX secolo da Agesilao Flora. Sarà questa l’occasione per presentare il libro di Giannicola Sinisi “ A Sicilian Patriot. Giovanni Falcone e gli Stati Uniti d’America ”. Giannicola Sinisi, noto magistrato italiano, è nato ad Andria il 2 giugno 1957. Eletto sindaco della sua città nel 1993 è stato parlamentare e sottosegretario al Ministero dell’Interno. Dopo l’esperienza politica, ed una breve assegnazione dalla Corte di Appello di Potenza, negli anni 2009-2013 è stato consigliere giuridico presso l’Ambasciata italiana a Washington D.C. (USA). Durante il periodo trascorso al ministero della Giustizia in Roma, dal 1991 al 1993 ha collaborato con Giovanni Falcone alla Direzione generale degli Affari penali fino alla strage di Capaci, il 23 maggio 1992, occupandosi dopo tale data, su incarico del Ministro della Giustizia Martelli, del raccordo con la Procura di Caltanissetta e con la Commissione parlamentare antimafia. Alla presentazione del libro parteciperanno Antonio De Donno, procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce; Cosimo Montagna, sindaco di Galatina; Daniela Vantaggiato, assessore del Comune di Galatina; Adalberto Wojtek Pankiewicz, presidente del Movimento “valori e Rinnovamento”; Tonio Tondo, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, moderatore. Sarà presente l’autore Giannicola Sinisi. Il libro – I cablogrammi segreti dell’Ambasciata statunitense a Roma al Dipartimento di Stato americano dal 1987 al 1993, declassificati per iniziativa dell’autore, svelano il pensiero originale ed autentico delle autorità Statunitensi su Giovanni Falcone e su alcune vicende rilevanti della sua storia personale che, a tratti, si sovrappone alla storia d’Italia. Un punto di vista alternativo a quello con cui solitamente siamo abituati a confrontarci, e che rivela come, talvolta, non riusciamo a vedere oltre noi stessi, diventando incomprensibili per un osservatore pragmatico, quantunque interessato e attento alle nostre vicende interne.

Enrico Bruschini in visita alla basilica di S. Caterina a Galatina

Pochi giorni fa mi è toccato l’onore di ospitare una delle migliori guide di Roma, Enrico Bruschini in compagnia della moglie. Con orgoglio ho mostrato gli affreschi della basilica Orsiniana, il nostro caro Enrico sconvolto dalla bellezza dei luoghi ha promesso che tornerà presto a ri-vedere questi portentosi affreschi. Il prof. Enrico Bruschini ha incantato tutti gli ultimi presidenti americani, da Jimmy Carter fino a Barack Obama. E tutti coloro che si sono succeduti, al Congresso ovvero al Senato americano e nelle varie amministrazioni, visitando Roma, hanno voluto farlo con “Enrico”. Che dire poi dell’amicizia con la famiglia Clinton, che ha portato il Professore tre volte in visita all’ufficio ovale (unico Italiano ad avere questo record). Autore di ” In the Footsteps of Popes “, la guida ai tesori Vaticani, un libro internazionale di successo. Per quanto mi riguarda, la soddisfazione di aver lasciato proprio lui, un intenditore di arte a bocca aperta, estasiato ad ascoltare e vedere tanta bellezza, che appariva davanti ai suoi occhi, un piccolo merito quello mio di aver aperto alla sua conoscenza i tanti tesori della basilica di S. Caterina a Galatina con il magico chiostro francescano. Un gran piacere averlo conosciuto insieme alla moglie appassionata e gentile anch’essa. Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci ancora sotto le campate della basilica a rimirare gli affreschi.
Raimondo Rodia

Riapre stasera completamente rinnovato il museo Cavoti di Galatina

L’Amministrazione Comunale di Galatina, domenica 19 giugno 2016 alle ore 20.00 – restituisce al pubblico la fruizione del Museo Civico “ Pietro Cavoti ” dopo un progetto di ammodernamento e di nuovo allestimento espositivo progettato e diretto dall’arch. Antonella Perrone, finanziato con fondi P.O. FESR 2007-2013. Soddisfazione esprime l’assessore ai Lavori Pubblici Emilio Tempesta dopo le numerose difficoltà affrontate e risolte nella costante intesa con Sovrintendenza e Regione Puglia. “ Tante e significative le novità del rinnovato percorso narrativo del Cavoti, dice l’assessore alla cultura Daniela Vantaggiato, ripensato per meglio valorizzare il patrimonio culturale e storico-artistico custodito nel Palazzo della Cultura, che offre ai visitatori sezioni espositive ripensate nonché collezioni arricchite con nuove acquisizioni, opere e cimeli restaurati finora negati al pubblico. Valore aggiunto è la fruizione turistico colturale del prezioso Fondo librario antico e di pregio della Biblioteca Pietro Siciliani negli spazi museali. Questo progetto di cooperazione e di condivisione del patrimonio, frutto di una visione unitaria degli istituti di cultura – Museo Cavoti e Biblioteca Siciliani – uniti nella stessa mission, ha registrato l’interesse e la sponsorizzazione della Colacem che ha fornito gli arredi della sala rari ”. La serata prenderà il via alle ore 20 nel Chiostro del Palazzo della Cultura “ Zeffirino Rizzelli ” e si protrarrà fino alle ore 24.00. Alla presenza delle autorità interverranno Il sindaco Cosimo Montagna, l’Assessore Daniela Vantaggiato, il Presidente della Provincia Antonio Gabellone, l’Assessore regionale allo sviluppo economico e all’industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone, e la Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto Maria Piccarreta. Tra le iniziative programmate per l’occasione si segnalano le proposte espositive di arte moderna e contemporanea, visitabili sino a domenica 18 settembre 2016: “ Umberto Palamà: scultore ” a cura di Ivan Serra, con l’esposizione di una selezione di opere della collezione del Museo Provinciale Sigismondo Catromediano di Lecce – si realizza così il sogno del Comitato promotore degli ex allievi galatinesi dell’artista! – e le Personali degli artisti Salvatore Masciullo e Pierpaolo Miccolis a cura di Art and Ars Gallery di Luigi Rigliaco. Integreranno il percorso di visita momenti musicali a cura dell’associazione Amici della Musica Pasquale Cafaro con l’esibizione di Matteo Costantini e Gabriele Donno allievi del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. Alla fine della visita il taglio della torta Bentornato Cavoti omaggio dei proprietari del Bistrot dei Vitelloni Stefano Serafini, ed Angelo e Francesco Martinez, nipoti del grande zio lo scultore Gaetano Martinez le cui opere sono nella collezione del Museo. “ Un doveroso e sincero ringraziamento, dice il sindaco Cosimo Montagna, va a quanti si sono spesi per rendere possibile la riapertura del Museo e si sono prestati ad operare nelle più svariante mansioni sopperendo anche alla carenza di personale, tanto lavoro ha reso bello ed accogliente lo spazio, fruibile e godibile la bellezza delle opere patrimonio di tutti noi! Grazie alla Direzioni Comunali dei Servizi alla Persona e dei Lavori Pubblici oltre che allo staff della Cooperativa IMAGO che gestisce il Museo; grazi ai dipendenti della Biblioteca Comunale e ai Volontari del Servizio Civile; grazie a tutte le istituzioni coinvolte ed alle Associazioni che hanno collaborato per la buona riuscita di questo importante momento di condivisione dei risultati raggiunti ”.

Nel pomeriggio a Galatina seminario di studio sulla Sanità

Il Comune di Galatina organizza, per oggi sabato 18 giugno alle ore 18.00, presso il Palazzo della Cultura – sala “C. Contaldo” – Piazza Alighieri – un seminario di studio sulla Sanità dal tema: “Dalla composizione degli interessi, al bene comune”. L’iniziativa rappresenta una rilevante occasione al fine di elaborare – al termine dei lavori – uno specifico “documento” da trasmettere alla Presidenza della Regione Puglia. Ai saluti del Direttore Medico Ospedale di Galatina, Giuseppe De Maria, seguiranno gli interventi di Raffaele Calabrò ( La Sanità nell’epoca della “Rivisitazione della spesa” ), ed ancora Ettore Attolini ( Stili di vita e prevenzione ), Michele Lattarulo ( Le possibili economie sulla spesa farmaceutica ), Pasquale Orlando ( Le risorse finanziarie del FESR ), Massimo Marra ( Le nuove tecnologie ). Introduce e modera Tonio Tondo, conclusioni di Cosimo Montagna, nella duplice veste di medico e sindaco di Galatina.

Il palazzo Rococò detto la ” Bomboniera ” colpisce anche per le sue massime scolpite nella facciata

Sopporta ed Astieniti così ci racconta un angolo di palazzo Tafuri-Scrimieri-Congedo, conosciuto a Galatina come la ” Bomboniera “. La scritta si trova ad angolo tra via S. Stefano e corte S. Stefano nel borgo antico di Galatina. L’incisione sostiene un busto probabilmente di un amazzone. La scritta ormai del tutto cancellata si è potuta ricostruire grazie al Casotti che la cita in un libro del 1874, il motto attribuito agli ” Stoici ” in particolare Epitteto, uno schiavo liberto presente tra i filosofi stoici del periodo del primissimo cristianesimo. Lo stoicismo è la filosofia pagana più elevata del mondo greco-romano, che si afferma poco prima e durante l’avvento del Cristianesimo. Il pensiero stoico raccoglie il meglio del pensiero socratico, platonico e aristotelico. Fu chiamato Stoicismo perchè i suoi seguaci erano soliti radunarsi sotto il “ Portico dipinto ” dell’agorà di Atene. Portico in greco si dice Stoà. Per gli stoici il mondo è razionalità, è logos. Nulla accade a caso, anche se l’uomo molte volte non riesce a capire. Saggio è colui che vive perciò secondo ragione, colui che si mette in questa logica e la realizza nelle sue azioni quotidiane. Ci sono cose negative che dipendono da noi. Lo stoico dice: Astieniti (àbstine). Ti fa male un cibo? Non mangiarlo! Le sigarette nuocciono gravemente alla salute? Non fumare…Ci sono cose che non dipendono da noi. Lo stoico dice: Sopporta (sùstine). Il tempo è brutto e avevi progettato un bel week end lontano da casa? Pazienza! Ti casca una tegola sul capo? Tieniti il bernoccolo… Dunque: astieniti e sopporta, àbstine e sùstine, così si esprime la nostra epigrafe muraria. Ma le scritte non finiscono mica qui, ecco sulla facciata ad altezza delle finestre degli ammezzati tre scritte eloquenti. Partiamo da sinistra con la prima scritta ” Invidus minor Est ” traduzione ” L’Invidioso è inferiore ” il tema dell’invidia un classico, ribadendo che chi soffre di invidia spesso è inferiore. Ma le nostre scritte moraleggianti non finiscono qui, ecco a seguire ” Nemo dives qui Avarus ” traduzione ” Nessun Avaro è ricco ” Dopo il tema dell’invidia, non può mancare quella sull’avarizia. Perchè forse tanta ostentazione di ricchezza del palazzo possono creare invidia ed ecco che io sfoggio bellezza, per non essere tacciato di avarizia. In un crescendo Rossiniano segue la scritta ” Petenda fugimus Petenda petimus ” vale a dire ” Fuggiamo ciò che dovremo cercare. Cerchiamo ciò da cui dovremo fuggire. ” che potremo riportare al tema ” Chi lascia la via vecchia per la nuova. Sa quello che lascia ma non sa quello che trova “. Nella nostra cultura tendenzialmente conservatrice, poco tollerante ai cambiamenti dei modelli sociali, scarsamente curiosa verso rivoluzioni concettuali o revisioni dei valori, spesso l’atteggiamento esplorativo espone facilmente all’ostacolo e all’incomprensione. Il primo steccato è di origine appunto culturale. La parola magica sulla bocca di tutti è sistemarsi. Le aspettative che ruotano intorno a questa parola sono frutto di in-dottrinamenti attempati ed obsoleti, quelle stesse credenze che hanno prodotto automi umani, infelici, frustrati, inappagati… quando appunto la routine sovrasta la dinamicità, oscurando l’orizzonte. Le scritte continuano nel retro del palazzo, ad una delle finestre superiori che affaccia in corte Tripio si legge ” Laus Deo 1584 ” tradotto con un ” Lode a Dio 1584 ” l’anno di costruzione del palazzo, poi abbellito nel piano nobile, con un verboso rococò quasi due secoli dopo, nel 1780, dall’architetto Emanuele Orfano di Alessano, sposato in Galatina con la figlia del mastro edile Giuseppe Casciaro. Ma i segreti del palazzo non finiscono mica qui nel portale bugnato si alternano ” Bene e Male ” sotto forma di maschere apotropaiche in pietra, guardiani della soglia che per ben otto volte ( quattro per lato ) ripetono e difendono il decoro del palazzo. Interessante anche i battacchi con l’incollatura a forma di lupo un animale molto silenzioso, ma che riesce a comunicare con i propri simboli grazie al movimento. Noi invece, tendiamo a parlare troppo e agire poco, cercando di comunicare i nostri pensieri e intenzioni solo con le parole, non confermandole assolutamente attraverso i gesti quotidiani. La simbologia del lupo è la rappresentazione vivente dell’astuzia, della viva intelligenza, la fedeltà e la generosità. Rappresenta la persona cordiale e compassionevole. Mentre a battere sul ferro d’ingresso troviamo il leone, che possiede una correlazione alla divinità del sole. Mitra viene raffigurato da questo animale. Insomma tanti segreti scritti ed incisi sulla pietra per un palazzo di una bellezza plastica invidiabile.
Raimondo Rodia

Il culto del Calcio a Tuglie, un libro per metabolizzare ciò che ci sta attorno

Mi perdonerà Elio Ria se userò come foto iniziale una foto che mi ritrae giovanissimo con la casacca del Don Bosco Tuglie. Elio Ria è l’autore di un libro che mi costringe a riavvolgere il nastro della memoria. Tornare alle lunghe passeggiate per raggiungere il campo sportivo Valentini per allenarsi o giocare una partita. Far diventare questo gioco così semplice, uno spaccato di vita quotidiano, con discussioni e recriminazioni del dopo partita. Ma il gioco del calcio non è solo passione e divertimento ma ormai muove enormi interessi. Secondo i dati diffusi dalla Lega Calcio, i sostenitori italiani del gioco del calcio sono circa 37 milioni di persone, i quali contribuiscono, con soldi propri, ad alimentare un giro di affari (compreso l’indotto) che si aggira sui 7,5 miliardi di euro, quasi il 5% del PIL italiano. Degli 8 miliardi raccolti dalle scommesse, quasi il 90% delle puntate deriva dal calcio. Lo stato italiano, dall’industria del calcio, ricava più di 1 miliardo di euro. Se i dati economici sono impressionanti, quello che sconcerta davvero è il fenomeno della tifoseria, che permettono che una partita di calcio condizioni le loro scelte di vita, regolando il loro tempo libero sui giorni e gli orari delle gare. Tutto sembra secondario: vita di coppia, educazione dei figli, aria aperta, leggere un libro appunto, andare a mostre o musei, avere vita sociale. Il primato per molti spetta al nuovo idolo dei tempi moderni: il Dio Calcio che non ammette di essere messo in secondo piano. Il calcio ed il tifo intorno al calcio diventano così “ armi di distrazione di massa ”, passatempi ricreativi per distogliere l’attenzione delle masse dalle nefandezze messe in opera dall’elitè che governa il pianeta, in modo da calmare il desiderio di uguaglianza e giustizia. Il calcio, il gioco-idolo dell’età contemporanea, si presta perfettamente a questo scopo. Diventa culto, nuova chiesa a cui attingere insegnamenti. Ma il nostro Elio Ria forse con questa operazione vuole riportare tutti alla bellezza del gioco del calcio, quello fatto senza interessi, ma solo con passione ed agonismo, quello che si può giocare a Tuglie oppure in un qualsiasi campo della periferia del mondo. A noi bambini bastavano due pietre come pali ed un rettangolo di gioco per sognare. Il culto del calcio (Edizioni Lettere Animate). Non è un libro soltanto per gli amanti del calcio. Letteratura e filosofia “ invadono ” il campo del calcio per indagare il rapporto con l’uomo, la società e il gioco. Informazione, delirio e piacere del gioco, calciopoli, razzismo e violenza: sono alcune tematiche che Elio Ria smonta e rimodula in adesione al significato letterale del gioco del calcio, nonché alla sua peculiarità di puro e sano divertimento. In una società ossessionata dai miti, dalla crescita economica e dalla tirannia delle mode, il calcio corre il rischio di essere travolto dai falsi miti, che altro non sono che “ idee malate ”. Infine vi è il profilo di un paese del Sud, della Puglia, con le sue superstizioni, le sue lentezze e le sue magie di rincorrere il tempo e un’illusione di gioco. Sabato 18 giugno 2016 l’Associazione Culturale “Amici della Biblioteca”- Sac – e il Comune di Tuglie presentano il libro di Elio Ria – “Il Culto del calcio”. L’Autore dialoga con Mario Carparelli e Chiara Boellis. Ospiti: Massimo Stamerra, Antonio Gabellone, Silvia Romano, Bruno Erroi, conduce Paola Sperti. Durante la serata saranno presenti i protagonisti degli eventi calcistici passati e presenti. Inizio ore 19.30 presso la Bilblioteca Comunale – Tuglie (Lecce). Elio Ria, saggista e poeta, a pubblicato: Altri versi (2008), Il passo della notte (2012), Poesia, ragazza mia (2013), Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud (2014), Il dire ulteriore. Immagini e parole (2015), Nostro ulivo quotidiano (2016). Studioso di letteratura francese del secolo XIX. E’ iscritto alla Facoltà di Filosofia (Università del Salento). Collabora con il sito filosofico Sitosophia, Fondazione Terra d’Otranto, Le quattro del mattino. Redattore del quotidiano “L’altra faccia” ed il suo personale blog : www.elioria.com pieno di appunti interessanti. Un appuntamento all’indomani della gara Italia-Svezia valida per gli Europei di Calcio 2016 che invece delle diatribe del calcio, porterà gioia, ricordo, passione, a chi come me si emoziona ancora a vedere un dribbling, una giocata e piangere o ridere quando si vede gonfiare la rete.
Raimondo Rodia


Torna il rito emblema del Salento

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Anteprima Stay Music Festival: i Molotov d’Irpinia

Anteprima Stay Music Festival: i Molotov d’Irpinia LINK Appuntamento il 29 giugno alle ore 21:00 lungo corso Vittorio Emanuele, all’altezza della villa..

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Si è spenta la "voce" di Salvatore Cimmino

E’ di poco fa la notizia della morte di Salvatore Cimmino (nella foto a destra di chi guarda). Padre della musicista..

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Elezioni e voto disgiunto: giù la maschera.

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