Blog di Galatina.
Fai sentire la tua voce!

Se vuoi scrivere news, notizie, eventi, foto, video, contattaci

Poste Italiane: Assunzioni tra Addetti allo smistamento e Postini

Poste Italiane seleziona personale tra Postini e Addetti allo smistamento che lavoreranno a tempo determinato per il periodo 1° febbraio-30 marzo 2012. I requisiti per portalettere, postini e addetti allo smistamento sono gli stessi: serve il diploma con voto non inferiore a 70/100 oppure 42/60, età non superiore ai 35 anni e capacità di guidare il motorino. Per candidarsi è necessario inviare il curriculum vitae online nella pagina lavora con noi. Di recente L’Azienda ha aggiornato il sistema di inserimento dei curricula, quindi chi aveva inviato la candidatura prima del 20 ottobre 2011 dovrà registrarsi e candidarsi nuovamente.

Giornata inaugurale della Biennale del Gusto

La Biennale del Gusto non poteva cominciare meglio. I due eventi di domenica scorsa, 22 gennaio 2012, sono stati la rappresentazione più calzante di quanto vogliamo realizzare con questa nostra iniziativa. Tutto è riuscito in maniera egregia partendo dal sole che ci ha scaldati e ci ha donato colori e scenari che solo lui ci può regalare, esaltando ancora di più quanto abbiamo vissuto. Il primo evento, la presentazione di Eat Parade il libro di Bruno Gambacorta, noto giornalista del TG2, svoltosi alle ore 11 nella Biblioteca di Villa Bruno, villa vesuviana del ’700, con il patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone fra giornalisti e cittadini della Città. Dopo i saluti istituzionali del vice-sindaco Giorgio Zinno, Luigi Farina, presidente dell’Associazione Spaghettitaliani, ha introdotto gli argomenti trattati nel libro e Bruno Gambacorta ha spiegato come il libro nasce dalla voglia di approfondire alcuni argomenti di cui si è occupato la Rubrica del TG2 Eat Parade, parlando anche della divisione delle “storie” presenti nel libro in tre capitoli, Saper fare – Far sapere – Rinascere in cucina, e citando alcuni esempi delle “storie” raccontate. Alla fine della presentazione Luigi Farina ha annunciato che costituirà un Fans Club dedicato a Eat Parade, che, oltre ad avere un proprio Blog all’interno di spaghettitaliani.com, avrà anche una location dove gli iscritti potranno rivedere le ultime puntate della rubrica per discuterne ed approfondire gli argomenti trattati. Il secondo evento si è svolto alle ore 13, sempre a San Giorgio a Cremano, presso la pizzeria Salvo da tre generazioni, ed ha visto il confronto fra i fritti napoletani, preparati da Salvatore Salvo, e i fritti palermitani, preparati da Francesco Lelio dell’Antica Panelleria da Nino di Palermo, membro dell’Accademia della Cucina Siciliana. Prima che le padelle cominciassero a “cantare” Luigi Farina ha introdotto l’evento ribadendo la voglia dell’Associazione Spaghettitaliani di creare eventi che possano divulgare e far conoscere la cucina italiana. Hanno poi preso la parola Bruno Gambacorta che ha parlato della cucina di strada e Gaetano Basile, storico di cultura popolare siciliana, arrivato per l’occasione da Palermo, che ha spiegato con il suo personale modo di approcciarsi, affascinando tutti i presenti, l’origine storica di quanto poi si sarebbe gustato. La Delegazione dei Comuni Vesuviani dell’Associazione Italiana Sommelier, guidata dal suo delegato Pasquale Brillante, si è curata dei vini, che hanno accompagnato i fritti, offerti da due aziende napoletane, Cantine Olivella (Katò) e Cantina Sorrentino (Catalò), e da un’azienda palermitana, Cantina Calatrasi (Ginestra Nero d’Avola 2009). Parlare dei fritti che si sono alternati uscendo dalle padelle abilmente orchestrate da Francesco Lelio e da Salvatore Salvo ci porterebbe a fiumi di parole per potere descrivere la bontà raffinata di ognuno di essi. Vogliamo soffermarci maggiormente su qualcos’altro che sembrerebbe secondario, ma che da, forse, maggiormente un’idea della giornata trascorsa in compagnia dei Fritti del Regno delle due Sicilie. Per quanto riguarda i fritti e la loro bontà, invece, lanciamo un invito: Provare per credere ! Tornando all’evento, vogliamo parlare delle persone presenti, di come si sono avvicinate a questo evento, sperimentando spesso per la prima volta sapori nuovi. Intanto dall’inizio fino alla fine si sono potuti ammirare visi sorridenti, attenti e spesso meravigliati, denotando che i presenti, protagonisti anche loro della giornata con le loro macchine fotografiche, con le loro domande, con i loro apprezzamenti, e, sopratutto, con il loro affetto, hanno veramente provato “godimento”, quello buono, nel gustare quanto gli veniva proposto. Si parlava, si chiacchierava, in piedi o seduti, ma con in mano sempre qualcosa che odorava di fritto, quasi che fossero i fritti a parlare e non le persone: il panino con panelle parlava con il ciurillo con la ricotta, la frittatina di maccheroni parlava con la rascatura, il panino ca’ meusa parlava con la montanara, … in un coro profumato e con note inebrianti ma nello stesso tempo imperiose e forti. Alcuni all’inizio erano un po’ diffidenti, titubanti a provare qualcosa di nuovo, come per esempio il panino con la milza (pane ca’ meusa), e ne prendevano uno dicendo: “Lo assaggio soltanto!”, anche se alla fine non solo finivano il panino ma chiedevano pure il bis. Ad ogni portata che arrivava si alzava un coro di meraviglia e spesso, sopratutto alla fine, si sentiva dire. ” Questo è l’ultimo, non ce la faccio più ! “, ma quest’ultimo non arrivava mai, si andava sempre avanti senza mai fermarsi, per non perdersi nulla, per provare tutto, anche perchè, non dovremo essere noi a dirlo, ne valeva proprio la pena. Unica nota stonata è stata che non abbiamo potuto accontentare tutti quelli che ci hanno richiesto di partecipare e siamo stati costretti a non accettare più prenotazioni, per motivi di spazio, e questo ci dispiace tantissimo. Vogliamo ribadire che le nostre scelte sono dipese solo da una valutazione legata alla qualità di quello che volevamo proporre, ci saranno sicuramente altre occasioni per accontentare tutti. Per finire vogliamo ringraziare tutti i partecipanti ai due eventi e tutti coloro che con la loro collaborazione hanno permesso la buona riuscita di questo primo giorno della Biennale del Gusto, che non poteva cominciare meglio.

Doppio rapina ieri a Galatina

Galatina ieri pomeriggio protagonista di due colpi tentati ed in parte sventati. Il primo ai danni di un istituto di credito di Corso Porta Luce a Galatina. Qui i malviventi avevano effettuato un foro sulla parete di una casa adiacente alla banca e disabitata, posta in via Cavazza, cioè alle spalle dell’ingresso principale e sfruttando un’intercapedine hanno tentato il colpo. Due uomini, ripresi dalle telecamere di servizio con abiti scuri addosso, poco prima delle 14 di ieri, hanno fatto irruzione nella filiale della banca Unicredit, che è alloggiata all’interno dell’ex Palazzo Rigliaco, in corso Porta Luce, nel centro di Galatina. Naturalmente si sono presentati col volto coperto da passamontagna e armati di pistola, hanno minacciato i tre dipendenti dell’istituto di credito, presenti all’interno assieme a due clienti. Ancora sporchi di calce frutto delle acrobazie eseguite durante il singolare accesso ai locali i due autori del gesto hanno intimato ai bancari di aprire la cassaforte. Il deposito a muro, temporizzato, ha condannato immediatamente il colpo al fallimento. I due si sono ritrovati a gettare la spugna, guadagnando l’uscita nuovamente dalla breccia sul muro, per poi dileguarsi per le vie adiacenti. Ad attenderli, per strada, quasi certamente un terzo complice. Un sospetto, sorto agli agenti di polizia del commissariato locale, dopo aver ascoltato i testimoni della tentata rapina: i malviventi, infatti, hanno fatto irruzione in banca, equipaggiati anche di due walkie-talkie. Con ogni probabilità, collegati con uno o più pali esterni. Dopo aver avviato le indagini, gli inquirenti, in queste ore, stanno anche visionando le immagini riprese dalle sistema di videosorveglianza. Ma fallito il tentativo di rapina, poche ore più tardi, intorno alle 16, un’altra coppia di malviventi se non fosse per il giubbotto bianco di uno dei due, si penserebbe agli stessi autori ha costretto un uomo di 62 anni Paolo Micheli, che vive con il fratello in un palazzo che si affaccia di fronte alla bellissima facciata della basilica di S. Caterina. Paolo Micheli era appena uscito dalla propria abitazione, i due aggressori l’hanno costretto ad abbandonare la BMW sulla quale stava montando. Sotto la minaccia di una pistola, col volto coperto, gli hanno sferrato un colpo violento all’occhio dell’uomo, per poi impossessarsi delle chiavi del suo mezzo. Non contenti, gli hanno strappato l’orologio dal polso, del valore di alcune centinaia di euro, e si sono impossessati anche del portafogli della vittima, contenente la somma di 750 euro. Distratti da alcuni rumori sopraggiunti, i due si sono poi dati alla fuga, lasciando l’auto e dileguandosi senza lasciare traccia nei meandri del centro storico galatinese. Sull’accaduto, indagano i carabinieri della stazione locale per capire non solo se si tratta degli stessi malviventi, ma per capire meglio anche il colpo in banca. Ricordiamo che tempo fa, fu usato lo stesso metodo per introdursi all’interno dello stesso istituto di credito approfittando delle abitazioni vuote presenti intorno alla banca.

Il terremoto e le profezie di Bendandi

Dopo il terremoto che ha colpito il Nord Italia, con magnitudo 4.9 ed epicentro a Reggio Emilia, spunta una nuova profezia del sismologo Raffaele Bendandi. “Il 5 e il 6 aprile 2012 una nuova serie impressionante di sismi colpirà l’intero pianeta e l’Italia potrebbe essere tra le zone più terremotate”, avrebbe affermato l’esperto. In passato gli era stata attribuita un’analoga “profezia” circa un terremoto che avrebbe dovuto colpire Roma l’11 maggio 2011. Profezia che puntualmente non si avverò. Nonostante il grande clamore suscitato da queste profezie, gli studiosi della Bendandiana, l’associazione presieduta da Paola Lagorio, smentirono fin da subito che nelle sue carte si trovassero previsioni relative al 2011. Ma chi era Bendandi ? Nato a Faenza il 17 ottobre 1893, in seguito al terribile sisma di Messina del 28 dicembre 1908 si appassionò ai terremoti sforzandosi di prevederli. Nel 1920 elaborò la sua teoria “sismogenica”. La teoria di Bendandi nacque mentre il sismologo stava compiendo una passeggiata sul bagnasciuga, durante la quale gli venne l’idea che la crosta terrestre, così come i mari, potesse subire gli effetti legati alla Luna. In occasione del terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915, si accorse che il 27 ottobre dell’anno precedente aveva lasciato un appunto in cui prevedeva che si sarebbe verificato. Più tardi, il 23 novembre 1923 davanti al notaio di Faenza decise di mettere a verbale una “profezia”: il 2 gennaio 1924 si sarebbe verificato un terremoto nelle Marche. Bendandi sbagliò di soli due giorni. Tuttavia il Corriere della Sera gli dedicò la prima pagina, chiamandolo “colui che prevede i terremoti”. Anche il terremoto del Friuli nel 1976 fu previsto dal sismologo, che tentò di avvisare le autorità senza essere ascoltato. Bendandi fu trovato morto, in circostanze misteriose, il 3 novembre 1979 nella sua casa-osservatorio a Faenza.

” Lu Masculazzu ” Mino De Santis

Ancora aziende che inquinano il territorio di Galatina

Siamo circondati, non c’è via di scampo, Galatina sembra la Campania di qualche anno fa, un ricettacolo di rifiuti e miasmi industriali che ci sta avvelenando. Cosa succede, ieri posto sotto sequestro un capannone nel territorio di Galatina per gestione illecita di rifiuti, miscelazione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi ed attivazione di uno scarico di reflui industriali in assenza di autorizzazioni. Sono i reati ipotizzati dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, che hanno segnalato alla Procura di Lecce l’amministratore unico di una società che sorge nel territorio comunale di Galatina, che gestisce un impianto di recupero e trattamento di rifiuti speciali pericolosi. Questo ed altri problemi stanno investendo il territorio di quella che una volta il Galateo ( lo storico vissuto a cavallo tra il XV e XVI secolo, il cui vero nome era Antonio De Ferraris ) considerava l’Ombelico del Salento. Tra CDR da bruciare in Colacem, i fanghi industriali della ditta Vomm di Rozzano che in via sperimentale vorrebbe anche essa termodegradare ( leggete alcuni nostri vecchi articoli ), il depuratore che doveva servire l’area industriale di Galatina e Soleto, fermo da due anni, con probabile immissione in falda dei reflui industriali, le varie micro discariche come quella di gomme andata a fuoco domenica scorsa e fermiamoci qua. In questo territorio martoriato, che una volta era il vanto e la gioia del Salento. La valle ai piedi ed intorno a Galatina ubertosa e fertile, capace di produrre i migliori ortaggi. Ora cosa ne rimane, un territorio che mafie e gente di malaffare con la complicità dei politici locali ed a volte con il silenzio delle popolazioni locali ha ridotto a brandelli. Un territorio ferito anche per le varie costruzioni, un dedalo di edifici venuti su dal nulla e puntualmente risanati in barba agli appelli degli intellettuali, alle mobilitazioni degli ambientalisti, ai moniti dei geologi. Il resto è un tratturo sterrato di fango, polvere e laddove brandelli di dignità umana e scampoli di autosufficienza civica sopravvivono, colate di cemento stese alla meglio direttamente su quello che prima era uno dei suoli agricoli più fertili del Mezzogiorno. Qui la legge “Galasso” è stata a lungo un’opinione, un’omissione che ha legato in un patto scellerato imprese, proprietari e amministratori. Ma ritorniamo alla cronaca odierna, l’impianto, per un valore di circa 1 milione di euro, è stato posto sotto sequestro preventivo d’urgenza, a parziale conclusione di indagini svolte su iniziativa dello stesso Noe, comandato dal capitano Nicola Candido, nel corso di controlli ambientali su aziende della provincia. La struttura sorge su un’area di circa 1 ettaro, dove sono edificati un capannone di circa mille metri quadrati e vari piazzali. Qui, i militari hanno rilevato come fossero stati stoccati rifiuti, consistenti in imballaggi di ferro e plastica, utilizzati per contenere sostanze pericolose. Nel corso del controllo, i carabinieri specializzati nella tutela ambientale, hanno rilevato come i versamenti fossero piuttosto estesi, sul terreno. Si tratterebbe proprio delle sostanze fuoriuscite dagli imballaggi, in alcuni casi esposti, senza alcun tipo di protezione, agli agenti atmosferici. All’interno del capannone, i militari del Noe hanno trovato anche diverse cisterne di plastica, contenenti miscelazioni di rifiuti liquidi speciali pericolosi e sacchi di fibra sintetica con mescolanze di rifiuti speciali pericolosi, il tutto, a quanto sembra, senza le indicazioni e le analisi relative alla caratterizzazione dei rifiuti. Lo stoccaggio irregolare dei rifiuti, svolto sui piazzali scoperti dell’azienda, avrebbe determinato, in caso di pioggia, la contaminazione delle acque meteoriche che in seguito confluivano nelle aiuole poste a ridosso dei muri perimetrali dell’azienda. Le autorità amministrative sono state informate dell’esito del controllo del Noe. E’ stato chiamato ad intervenire anche personale dello Spesal per i controlli di propria competenza sull’impianto, che riceve rifiuti speciali pericolosi da diverse regioni del sud Italia. Ora sembra giunto il momento non solo di fare una riflessione, ma di agire e tagliare la testa a questi mostri che stanno strangolando il nostro territorio.
Raimondo Rodia

Elezioni a Galatina 2012, primo turno il 6 maggio, ballottaggio il 20

Il Viminale ha individuato la data per le elezioni amministrative del 2012: si andrà a votare il 6 maggio mentre il 20 maggio è la data scelta per l’eventuale ballottaggio. Nel 2012 per i Comuni a rinnovo elettivo si applicheranno le riduzioni consiliari del 20% le liste saranno composte da 16 potenziali consiglieri comunali. Nello stesso modo a Galatina si scenderà da 20 a 16 consiglieri eletti. Anche gli assessori avranno un taglio e quindi maggiori deleghe.

Il ” Giorno della memoria ” in biblioteca a Galatina

La Cooperativa Imago in collaborazione con la Bibliomediateca Comunale Pietro Siciliani di Galatina, in occasione del Giorno della Memoria propone il progetto ” I libri della memoria “. Verrà allestita, presso la Biblioteca, una vetrina con i libri riguardanti antisemitismo, le leggi razziali, il nazismo e si svolgeranno incontri di lettura ad alta voce di brani tratti da libri selezionati e dibattiti in cui si coinvolgeranno gli utenti per rispondere alle tante domande sugli ebrei, l’ebraismo e l’antisemitismo. Il progetto, rivolto ai bambini delle classi elementari e a tutte le classi delle scuole medie del territorio galatinese, si svolgerà dal 27 gennaio al 3 febbraio 2012, tutte le mattine dalle 9,00 alle 13,00 e i pomeriggi del martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17,30, previa prenotazione.

Costituzione art. 110, da lì partono i guai della giustizia in Italia

Caro Direttore, se mi permette, vorrei proporre qualche riflessione sul tema della giustizia, ma non solo.

Costituzione. Art. 110. Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. A mio modesto parere, tutti i mali della giustizia partono da questa norma e, in particolare, dall’ultima parte, che demanda al ministro della Giustizia, e dunque al potere esecutivo, e dunque alla politica, il compito di tenere i cordoni della borsa che fa funzionare (?) la giustizia. Noi sappiamo che ogni sistema democratico moderno poggia sul principio della separazione dei poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. Ma sappiamo anche che questa separazione non è netta come dovrebbe. La norma costituzionale citata lo sta a testimoniare. Se, tuttavia, si può comprendere che ci sia un collegamento tra il potere legislativo e quello esecutivo, non si capisce, da un punto di vista sia logico che sistematico, anche interno alla Costituzione stessa, quale possa essere il motivo per cui essa, dopo aver stabilito, ribadito e sottolineato e apprestato tutti gli altri strumenti normativi ( vedi gli articoli che precedono il 110 e che qui non è la sede appropriata per citare ) per assicurare l’indipendenza della funzione giurisdizionale rispetto agli altri poteri, non abbia poi con sequenzialmente optato anche per l’indipendenza finanziaria. Preso, dunque, dalla curiosità, sono andato a rivedermi i verbali dei lavori preparatori, nei quali ho trovato che nella seduta del 5 dic. 1946 della Seconda Sottocommissione il relatore (il grande giurista Calamandrei) poneva, in effetti, il problema della indipendenza “assoluta” (quindi, anche finanziaria), concludendo per la sua esclusione, poiché riteneva che “In un momento particolarmente delicato come l’attuale, in un regime che, essendo sorto da poco e dovendo consolidarsi in un certo numero di anni, ha bisogno della assoluta fedeltà di tutti i suoi organi, potrebbe essere pericoloso riconoscere alla magistratura un’autonomia assoluta, quando sulla fedeltà del corpo giudiziario alla Repubblica possono ancora nutrirsi dei dubbi”. E certo, considerando il contesto storico e sociale ( non dimentichiamo che al referendum la Repubblica vinse, ma molto di misura ) in cui i costituenti operavano, la preoccupazione del Calamandrei aveva un fondamento. Oggi, però, che siamo lontani più di 65 anni, credo che ci possiamo permettere di pensare, che quelle preoccupazioni più non sussistano. Personalmente, anzi, dopo circa trent’anni di esperienza nel settore, mi sono fatto una mia convinzione: che la politica, almeno nella sua gran parte, non voglia far funzionare la giustizia per il semplice motivo che meglio essa funziona, più intenso è il controllo sulle malefatte della politica. Se questo fosse vero, ci si può rendere conto degli stretti legami che intercorrono tra i vari aspetti dell’amministrazione della cosa pubblica. Ad esempio, è unanime convinzione, enunciata, peraltro, ai più alti livelli, che una delle cause per cui questo paese è poco appetibile per gli investimenti esteri, è il pessimo funzionamento della giustizia civile. Tanto che adesso ci si è inventati un altro “pannicello caldo”, quale ritengo sia l’istituzione del c.d. Tribunale delle imprese, il quale, a mio modesto avviso, sarà l’ennesimo fallimento di un tentativo che, come al solito, non affronta le radici del problema, che sono sempre le stesse, cioè la scarsità di risorse. Si potrebbe, dunque, concludere con la seguente riflessione: il benessere si è ridotto perché il lavoro scarseggia; il lavoro scarseggia perché c’è scarsa impresa; c’è scarsa impresa anche perché scarseggiano gli investitori esteri; gli investitori esteri scarseggiano anche perché la giustizia civile non funziona; la giustizia civile non funziona anche perché mancano le risorse necessarie; le risorse scarseggiano perché c’è una precisa volontà politica di farle scarseggiare. Soluzione: si modifichi la Costituzione e si dia al potere giudiziario quella “totale” indipendenza, anche finanziaria, che si è ritenuto di non assicurargli nel 1946 per i motivi che abbiamo visto e che ora non hanno ragione di esistere; si affidi al Parlamento, cioè ai rappresentanti del popolo sovrano, il solo potere di controllo sulla efficienza e sulla efficacia dell’amministrazione della giustizia. Ecco come con un intervento di aggiustamento normativo (quindi senza costi aggiuntivi), a questo punto, direi, dovuto, dato che sono venuti a mancare i motivi dell’attuale imperfetta indipendenza, si può contribuire a rimettere in carreggiata questo paese, incidendo contemporaneamente su diversi aspetti importantissimi del vivere civile.
Antonio Marra (cancelliere)

Mostra d’Arte Contemporanea di Claudio Scardino a Galatina

” Le radici rivolte al cielo, come braccia tese a catturare le vibrazioni e gli echi immortali del tempo, dell’arte, dell’umanità, con i suoi miti, i suoi eroi, le sue divinità. È questa la chiave di lettura dell’opera di Claudio Scardino che, con la sua arte, dà voce a questi influssi, di cui si fa recettore e strumento. Le sue performance, simposio d’arte, divengono un corridoio di specchi, prepotenti, insormontabili per i convenuti alla sua fucina d’anime e ci costringono a vedere, a prestargli attenzione, a scovare nella nostra inviolata intimità e a consegnare nelle sapienti mani dello sculture quel pezzo di noi stessi che nasconde un embrione d’artista smarrito e confuso. L’arte “partecipata” di Scardino conduce con feroce prepotenza a prendere distanza dalla quotidianità e a divenire un frammento del Tutto “. Con queste parole Daniela Bardoscia presenta la Mostra d’Arte Contemporanea Oblivium di Claudio Scardino. I curatori della Mostra, che avrà luogo dal Primo al 19 febbraio 2012, sono Daniela Bardoscia e Francesco Luceri, rispettivamente scrittrice e studioso di filosofia e storia locale, entrambi attivi per la promozione socio-culturale nel territorio. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università Popolare “Aldo Vallone” e il Museo “P. Cavoti”, patrocinato dal Comune di Galatina, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia, Assessorato del Mediterraneo, cultura e turismo, proporrà una situazione nuova e unica nell’intero territorio pugliese. Direttamente dal caffè storico “Giubbe Rosse” di Firenze, sarà presentata nelle sale del Museo Civico d’Arte l’attività artistica innovativa di Claudio Scardino, artista dell’Avanguardia storica, scultore, artista multimediale e pittore. Forse poco conosciuto nel nostro territorio, in barba al fatto che Scardino sia proprio del capoluogo leccese, riscuote grande successo nel resto d’Italia e, soprattutto, all’estero. Fresco di riconoscimenti da parte del Museum of Modern Media, come della partecipazione alla Boston Biennal, porterà la sua arte nella sede istituzionale artistica per eccellenza del Comune galatinese. Mercoledì 01 febbraio, alle ore 18.00, interverrà presso il Museo, nella sala concessa in uso all’Università popolare con una inedita audio-istallazione e un’action painting che coinvolgerà nella realizzazione di una scultura nuova, i soci dell’Università e tutti coloro che ne prenderanno parte. L’artista guiderà così il pubblico nella riscoperta della classicità, adattandola al sentire moderno del nuovo millennio, spingendo gli spettatori a comprendere sino in fondo il personaggio proposto e ad agire in sua vece, attraverso una tecnica di sperimentazione e ricerca artistica, atta ad avvicinare lo spettatore all’Arte stessa. Alle ore 19.00 circa, a conclusine della sua azione d’arte, Claudio Scardino, alla presenza del Vice Prefetto Vicario Dr.ssa Matilde Pirrera, inaugurerà la mostra d’arte temporanea Oblivium. Al termine della cerimonia inaugurativa, accompagnerà i convenuti, nella degustazione del rinfresco inaugurale, uno spettacolo di musica e poesia, a cura del Trio Colore, che si esibirà per le ore 20.00 in un programma che condurrà gli spettatori in un viaggio musicale e poetico dal Barocco al Contemporaneo. Componenti del trio sono: Simone Fracasso (Violino), Francesco Napolitano (Chitarra) e Triscia Franco (Voce recitante). L’artista, per la durata della Mostra, sarà disponibile ad incontrare il pubblico, ogni venerdì, a partire dalle ore 18.00. Nei sabati successivi (4, 11 e 18 febbraio) Scardino terrà delle azioni performative e di poesia, alla conclusione delle quali si esibiranno artisti musicali. Il tutto si concluderà domenica 19 febbraio, con un programma di varia natura che coinvolgerà altre istituzioni del territorio e vari operatori culturali e artisti salentini.


Aversa: monumenti nel degrado, la statua di Cimarosa a rischio crollo.

Aversa 28/01/2012 La statua di Cimarosa simbolo di AVERSA continua a sprofondare nel fango nell'indifferenza dell'amministrazione. La nostra prima segnalazione risale ad un..

Aversa

Poste Italiane: Assunzioni tra Addetti allo smistamento e Postini

Poste Italiane seleziona personale tra Postini e Addetti allo smistamento che lavoreranno a tempo determinato per il periodo 1° febbraio-30 marzo..

Galatina

Giornata della memoria. Andare oltre il ricordo per cercare di comprendere.

di Michele Dotti -Si celebra oggi la giornata internazionale della memoria, in occasione dell'anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Non è facile scrivere qualcosa su questo tema, tanto..

Procida

FLUMERI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012 - LE POSIZIONI DELLE FORZE POLITICHE

Flumeri - Verso il voto, la risposta a Giacobbe: «Cuore, gruppo autonomo» Dal giornale Corriere del 24 1 2012 FLUMERI –..

Flumeri

Barcellona P.G., Commemorazione delle vittime delle ”Foibe”

Commemorazione delle vittime delle ”Foibe”. ____________________________________________________________ Nebrodi Web Tv, la Tv della Provincia di Messina Arte, Cultura e Turismo Nebrodi Web Tv Approfondimenti di..

Barcellona Pozzo di Gotto

Il Sindacaco di Campofelice a CRM Happy Radio

Il dott. Franco Vasta, Sindaco di Campofelice Roccella, l’avv.Vito Patanella, assessore del comune di Cefalù e il dott. Carlo Li..

Campofelice di Roccella

I grandi concerti al Rivolta di Marghera

Continuano i grandi concerti al Rivolta di Marghera, punto di riferimento per la musica live del Nord Est e non solo. Ecco i prossimi appuntamenti da qui ad aprile 2012: Sabato..

Venezia Mestre

C'è Centro e centro...

C’è un aspetto ancora più complesso che investe il declino di certi paesi che hanno il loro centro storico in collina, la cui soluzione (se mai ci sarà) non può..

Cetona
Previsioni meteo per la tua città

Prossimi eventi in città

Locali di Galatina