Baarìa oltre il film esce anche il libro
mercoledì, 23 settembre 2009
Giovedì 24 settembre alle ore 16:00 presso Villa Palagonia di Bagheria ( Pa ), sarà presentato il libro editrice Sellerio di Giuseppe Tornatore dal titolo Baarìa come il film che andrà nelle sale il giorno dopo in prima visione. Dopo il successo di critica al Festival cinematografico di Venezia. Si presenta così la sceneggiatura del film, ” Una sceneggiatura può forse regalare l’illusione di percorrere il viaggio di un altro viaggiatore, emozionandoci con le sue stesse emozioni, dubitando i suoi stessi dubbi, amando i suoi stessi amori, tormentandoci dei suoi stessi tormenti, sognando il suo stesso sogno “. così si esprime Giuseppe Tornatore sceneggiatore e regista del film . “Baarìa” è il nome dialettale di Bagheria, cittadina alle porte di Palermo, ricca di storia e di ville settecentesche, paese natale di Giuseppe Tornatore, il quale ha così intitolato il suo ultimo film, in concorso alla 66^ Mostra del cinema di Venezia, la cui sceneggiatura questo libro proporrà in contemporanea all’uscita della pellicola nelle sale cinematografiche. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, Giuseppe e Mennina, i loro padri, i loro figli – il libro racconta un secolo di storia italiana, le guerre mondiali e l’avvicendarsi di fascismo e comunismo, democrazia cristiana e socialisti. I luoghi che più hanno segnato l’infanzia del regista sono la casa dei nonni e il cinema. “Al tempo del fascismo la sala di Bagheria si chiamava ‘Cinematografo Littorio’ – racconta Tornatore –. Dopo la guerra si dovette cambiarne il nome. Ma era scolpito a caratteri cubitali sul frontespizio dell’edificio. Costava un occhio della testa. Così, il proprietario, per risparmiare, aguzzò l’ingegno e modificò solo la prima e l’ultima lettera: Littorio diventò Vittoria”. “Si potrebbe definire un affresco corale, io preferisco dire che “Baarìa” è una commedia, piena di ironia… Come nella migliore tradizione, la risata è l’anticamera per una riflessione più seria. Per esempio sulla politica, all’epoca in cui suscitava entusiasmi e simpatie. A Bagheria, poi, la politica aveva la dimensione del villaggio. Bastava passeggiare per il corso e sapevi tutto ciò che succedeva al mondo. Incontravi gli assessori, i sindaci, discutevi con loro. Era un rapporto direttissimo. «Baarìa è un suono antico, una formula magica, una chiave, il nome di un paese siciliano dove la vita degli uomini si dipana lungo il corso principale. Poche centinaia di metri in cui imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti». Il nome di Giuseppe Tornatore è legato soprattutto al film “Nuovo Cinema Paradiso”, di cui in questa collana è stata pubblicata la sceneggiatura. Ma è regista di tanti altri film tra i quali ricordiamo “L’uomo delle stelle”, “Una pura formalità”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “Malèna”, “La sconosciuta”. Non perdetelo e consiglio la lettura del libro oltre che la visione del film.
Raimondo Rodia
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