A chi serve la banca del Mezzogiorno ?
lunedì, 19 ottobre 2009
Diciamocelo, l’impressione è di una rincorsa a proporre nuove cose per distrarre da quelle che sono state realizzate . Dopo il fallimento dei Tremonti Bond, della cartolarizzazione dei beni demaniali 1 e cartolarizzazione beni demaniali 2, della social card, della Robin tax , ci mancava qualcosa di nuovo, ci mancava un nuovo annuncio. Ecco finalmente cosa mancava. Mancava la Banca del Mezzogiorno. Non ho volutamente detto a che serve. Ma solo a chi serve? Il consiglio dei Ministri, qualche giorno fa (15 Ottobre) ha approvato il solito disegno di legge che istituisce la Banca del Mezzogiorno. Siccome il parlamento è diventato solo un posto folcloristico dove una volta si dibattevano i provvedimenti legislativi non abbiamo notizie se non quelle contenute nel disegno di legge. Praticamente poche cose. Tra queste:
Lo Stato Italiano dovrebbe contribuire con 5 Milioni di Euro per i primi 5 anni.
Le banche di credito cooperativo dovrebbe avere un ruolo nell’azionariato.
Le poste dovrebbero avere anch’esse un ruolo azionario.
Il capitale dovrebbe essere costituto da obbligazioni garantite dallo Stato in regime fiscale agevolato (5 per cento anziché il 12,5 per cento). La prima cosa che mi lascia perplesso è l’affermazione del Ministro per cui le obbligazioni non graveranno sul debito pubblico.
Qualsiasi manualetto di economia dice che se le obbligazioni sono garantite dallo Stato, vuol dire che graveranno sul debito pubblico dello Stato.
Inoltre se le Poste sono destinate a finanziare la banca bisognerebbe ricordarsi che il capitale di Poste è detenuto per il 65 per cento dallo Stato e per il restante 35 per cento dalla Cassa Depositi e Prestiti. Abbiamo una difficoltà a comprendere l’affermazione del Ministro per cui il nuovo istituto sarebbe una banca privata che non graverebbe sul debito pubblico. Non ho capito cosa ci sia di privato. Sarà una banca che, a dire del ministro, non parlerà inglese ma siciliano, napoletano, calabrese. Bellissimo. Inoltre, aggiunge il Ministro, servirà a finanziare le pizzerie. Finalmente una bella notizia. Se le banche non finanziano le pizzerie è perché tutto il mondo bancario italiano è in mano ad una dozzina di nomi, sempre gli stessi e tutta la grande impresa italiana è in mano ad una dozzina di nomi e queste due dozzine di nomi si scambiano favori e ruoli. Da Parmalat, a Cirio, alla Fiat è lo stesso panorama ristretto di famiglie. C’era Mediobanca che ai tempi di Cuccia si sottraeva alla partecipazione nella gestione della banca degli interessi di Berlusconi ma anche quest’ultimo presidio ha visto la presenza della figlia di Berlusconi nel consiglio di Amministrazione. Con questa struttura gestionale ci sorprendiamo a rilevare che il sistema bancario italiano non finanzi le pizzerie? Con buona pace della concorrenza, del libero mercato, del liberismo e di tutte le sciocchezze che ci stanno propinando da qualche decennio. Ma vediamo con qualche sforzo qualcosa di buono nel provvedimento del governo. In effetti la ripartizione sul territorio delle banche penalizzerebbe il Sud. Ma la presenza di più sportelli non è la soluzione del problema. In Sicilia la presenza di banche è eccessiva rispetto ai volumi ufficiali di reddito. Questa presenza in eccesso di banche, non pare abbia prodotto uno sviluppo maggiore rispetto a regioni con minore presenza bancaria sul territorio. Mi pare un film già visto. Banche di interesse nazionale che finanziano imprese vicine ai partiti con successivo ripianamento di perdite a carico dei contribuenti. Con le nomine dei vertici amministrativi conosceremo il vero progetto della banca del Mezzogiorno.
Mariano Leone
3 commenti a “A chi serve la banca del Mezzogiorno ?”
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la banca del mezzogiorno serve e come serve non sara un flop come dicono le banche concorrenti dei partiti politici anzi da loro ti devi mettere a novanta gradi e portare 10000 firme a garanzia dei risparmi delle persone perche le banchette che spopolano nel sud italia soldi loro non ne hanno mai avuti
La presenza di questa banca nel meridione garantira aria alle piccole aziende non a pizzerie .
nessuna moderazione e la pura veritaaaa
La banca del Mezzogiorno puzza di assistenzialismo e di intervento basato su logiche politiche più che di efficenza economica
Si scrive Banca del mezzogiorno. Si legge Cassa del mezzogiorno