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Palme e pericolo pubblico a Galatina


Caro direttore, in allegato Le inviamo una serie di foto che descrivono il degrado in cui versa una parte della nostra città. In questo caso, però, il decadimento si mescola con una situazione di pericolo. Le palme antistanti la stazione, riprese in queste foto, sono inclinate, pericolosamente, da un lato, e rischiano di cadere. Oramai secche, a causa del famigerato punteruolo rosso, rappresentano, indubbiamente, un brutto biglietto da visita, anche se, purtroppo, non è un fatto isolato. Piantumate per essere la cornice naturale per una delle “porte” di Galatina ora rappresentano, mirabilmente, l’incuria e il disinteresse amministrativo. Come Le accennavamo, però, il problema non è solo estetico ma anche e, soprattutto, di ordine pubblico. Un pericolo per coloro, tra cui molti bambini, che si trovano a passare per quei viali o che trascorrono le serate in quel luogo godendosi gli ultimi tepori. Speriamo solo che chi di dovere non sia “impegnato” in ben altri quesiti e che possa, finalmente, rispondere, con i fatti, a questo, ed agli altri che abbiamo presentato precedentemente. La ringraziamo per lo spazio che Ci vorrà dare. Cordialità
Futuro e Libertà per l’Italia sezione di Galatina

Ringraziamo per la segnalazione la sez. FLI di Galatina, sempre attenta a monitorare il territorio comunale. Approffittiamo per segnalare due palme del Cile che sono un vero e proprio emblema nel luogo in cui si trovano, cioè, le due lunghissime palme di piazza Cavoti a Galatina, piazza conosciuta dai galatinesi come ” Staffa di Cavallo ” . In questo caso il colpevole non è il punteruolo rosso, ma, il destino o forse l’incuria. Il 27 maggio 2011 un fortissimo temporale che durò pochissimo, ma di tale forza che fece tanti danni in città. Molte apparecchiature elettoniche furono bruciate, oppure andarono in tilt per lo scatenarsi di fulmini, saette e lampi. Uno di questi fulmini colpì in pieno uno delle due palme ( quella più bassa ) lasciando un segno indelebile lungo tutto il tronco. Informati dell’accaduto, la mattina dopo sabato 28 maggio 2011, ci fu il pronto intervento dei tecnici del comune al comando del geometra Toma. Entrambe le palme furono ripulite e dichiarate fuori pericolo. Ora a distanza di qualche mese dall’accaduto entrambe le palme sono seccate e sembrano morte, se così fosse, bisognerebbe intervenire subito prima del colasso di uno o di entrambe le palme, che a differenza di quelle in foto di piazza Stazione sono più alte e quindi pericolose in caso di crollo a terra.

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