La Storia va rispettata anche a Galatina
lunedì, 20 agosto 2012
Ecco la promozione ” Made in Galatina ” fortemente voluta dal nuovo assessore al turismo Alberto Russi. Attraverso dei codici detti in gergo QR, cioè un codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici. Il nome QR è l’abbreviazione dell’inglese quick response ( risposta rapida ), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto. Ora va bene usare le nuove tecnologie, ma l’informazione che viene data deve essere quella giusta e non sbagliata come si può notare già dal cartello. Il palazzo fondato nel 1795 dalle famiglie Tondi-Vignola oggi è di proprietà Tedesco. Palazzo S. Paolo perchè ? un pò come chiamare il vecchio ospedale di S. Caterina fondato nel XIV secolo da Raimondo Orsini Del Balzo, palazzo Orsini, come spesso viene indicato. L’informazione va data corretta e leggibile, ben vengano le nuove tecnologie ma devono rispettare la storia che non si fa certo tramandando notizie errate.
Raimondo Rodia
1 commento a “La Storia va rispettata anche a Galatina”
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Le tecnologie a mio dire vanno bene, ma non bisogna dimenticarci che il messaggio deve essere visionabile da tutti, anche da chi non è al passo con i tempi e non dispone di un lettore di codici QR. Le tecnologie devono essere d’ausilio per tutti e non d’impedimento per alcuni.
Per quanto riguarda l’imprecisione delle informazioni riportate, Raimondo, sono convinto che il problema a Galatina è sempre il solito: si fanno fare le cose al primo che passa!